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Che cos'è la dieta di provocazione?




Avete mai sentito parlare di dieta di provocazione? Quando si usa? Come si fa?

Ecco di cosa si tratta.



· Perché si fa.

La dieta di provocazione viene prescritta nei casi in cui il cane/gatto abbia risposto positivamente alla dieta di eliminazione (se vuoi sapere di più sulla dieta ad eliminazione clicca qui). Viene usata per fare diagnosi di allergia alimentare. Infatti, se un paziente è migliorato clinicamente dopo la dieta ad eliminazione, controllare la reazione quando ingerisce i vecchi alimenti permette di capire se tale cibo era la vera causa del malessere.


· Come si fa.

Uno alla volta vengono inseriti nella dieta gli alimenti che il paziente aveva mangiato in passato e si controlla l’eventuale comparsa di sintomi nei giorni successivi. Durante questa prova risulta essenziale il frequente confronto proprietario- medico veterinario.


· Vantaggi.

La dieta di provocazione è essenziale per fare diagnosi di allergia alimentare. Infatti, se un cane/gatto sta meglio dopo la dieta ad eliminazione, si può avere solo il sospetto di allergia e non la certezza. Se, per esempio, un cane non presenta più prurito dopo la prova alimentare ad esclusione, tale risoluzione del sintomo potrebbe essere dovuta anche ad altri motivi: potrebbe essere migliorato perché la nuova dieta ha apportato nutrienti che prima erano carenti o, in caso di allergia a qualcosa presente nell’ambiente, perché è cambiata la stagione e tale allergene è scomparso. Somministrare il vecchio alimento ci permette di sciogliere tale dubbio.


· Svantaggi.

La dieta ad esclusione richiede tempo e pazienza. Infatti, di solito, si aspetta almeno una settimana dalla reintroduzione del singolo ingrediente per controllare l’eventuale comparsa dei sintomi.

Inoltre, nel caso il cane o il gatto sia un vero allergico, l’ingestione dell’alimento responsabile del problema, scatenerà nuovamente i sintomi e, sicuramente, a nessuno piace vedere il proprio amico a 4 zampe riprendere a grattare o ad avere feci malformate. La cosa positiva, però, è che in caso ricompaiano i problemi, la dieta viene immediatamente modificata, tornando all’alimentazione precedente e, quindi, ottenendo velocemente la risoluzione della sintomatologia.


Vi ricordo che la dieta di provocazione va fatta sotto controllo del medico veterinario, evitando il fai da te.

Spero che queste informazioni vi siano state utili!




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